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	<title>Patologie Archivi | Studio Rega</title>
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	<description>Studio Dentistico Fisciano</description>
	<lastBuildDate>Sun, 28 Jan 2024 08:47:05 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Patologie Archivi | Studio Rega</title>
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	<item>
		<title>Prevenzione di patologie dentarie e gengivali</title>
		<link>https://studiodentisticorega.it/prevenzione-di-patologie-dentarie-e-gengivali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jan 2024 08:47:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patologie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La salute orale è un aspetto fondamentale della salute generale. Una bocca sana è fondamentale per parlare, masticare, sorridere e per sentirsi bene con se stessi e con gli altri. Tuttavia, le patologie dentarie e gengivali sono molto comuni e possono avere conseguenze negative sulla salute orale e su quella generale di una persona. Patologie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La salute orale è un aspetto fondamentale della salute generale. Una bocca sana è fondamentale per parlare, masticare, sorridere e per sentirsi bene con se stessi e con gli altri. Tuttavia, le patologie dentarie e gengivali sono molto comuni e possono avere conseguenze negative sulla salute orale e su quella generale di una persona.</em></p>
<h2>Patologie più comuni</h2>
<p>Le <strong>patologie dentarie</strong> più comuni sono la <strong>carie </strong>e la <strong>parodontite</strong>. La <strong>carie </strong>è una malattia che causa la demineralizzazione dello smalto e della dentina, i tessuti duri che formano i denti. Se non viene trattata, può portare alla perdita del dente. La <strong>parodontite</strong> è una malattia che colpisce le gengive e i tessuti di sostegno dei denti. Se non viene trattata, può portare alla perdita dei denti.</p>
<p>Le <strong>patologie gengivali</strong> più comuni sono la <strong>gengivite</strong> e la <strong>parodontite</strong>. La <strong>gengivite</strong> è un&#8217;infiammazione delle gengive che si manifesta con rossore, gonfiore e sanguinamento. Se non viene trattata, può evolvere in parodontite. La parodontite, come già detto, è una malattia più grave che può causare la perdita delle gengive, la mobilità dei denti e la perdita dei denti.</p>
<h2>Principali cause delle patologie dentarie e gengivali</h2>
<p>Le cause delle patologie dentarie e gengivali sono diverse, ma la principale è la <strong>placca batterica</strong>. La placca è una sostanza appiccicosa che si forma sui denti dopo ogni pasto. Se non viene rimossa, può accumularsi e calcificarsi, formando il tartaro. Il tartaro è un deposito duro che può danneggiare lo smalto dei denti e favorire la proliferazione dei batteri.</p>
<p>Altri fattori che possono favorire l&#8217;insorgenza di patologie dentarie e gengivali sono:</p>
<ul>
<li><strong>L&#8217;ereditarietà:</strong> alcune persone sono più predisposte a sviluppare queste patologie rispetto ad altre.</li>
<li><strong>Lo stile di vita:</strong> una dieta ricca di zuccheri e carboidrati, il fumo e l&#8217;abuso di alcol possono aumentare il rischio di sviluppare patologie dentarie e gengivali.</li>
<li><strong>Alcune patologie sistemiche:</strong> alcune malattie, come il diabete e il lupus, possono aumentare il rischio di sviluppare patologie dentarie e gengivali.</li>
</ul>
<h2>Prevenire è sempre meglio che curare</h2>
<p>La prevenzione è il modo migliore per proteggere la salute orale e prevenire l&#8217;insorgenza di patologie dentarie e gengivali. Esistono diversi modi per prevenire queste patologie, tra cui:</p>
<ul>
<li><strong>Igiene orale domiciliare corretta:</strong> lo spazzolino da denti e il filo interdentale sono indispensabili per rimuovere la placca batterica dai denti. È importante spazzolare i denti due volte al giorno per almeno due minuti e passare il filo interdentale almeno una volta al giorno.</li>
<li><strong>Controlli periodici dal dentista:</strong> il dentista può rimuovere la placca e il tartaro accumulati, identificare e trattare precocemente eventuali patologie dentarie e gengivali.</li>
<li><strong>Dieta sana:</strong> una dieta ricca di frutta, verdura e cereali integrali può aiutare a ridurre l&#8217;accumulo di placca batterica.</li>
<li><strong>Smettere di fumare:</strong> il fumo danneggia lo smalto dei denti e aumenta il rischio di sviluppare patologie dentarie e gengivali.</li>
</ul>
<p>Seguendo questi semplici consigli, è possibile proteggere la salute orale e prevenire l&#8217;insorgenza di patologie dentarie e gengivali.</p>
<h2>Ecco alcuni consigli specifici per la prevenzione di carie e parodontite:</h2>
<p><strong>Carie</strong></p>
<ul>
<li><strong>Limitare il consumo di zuccheri e carboidrati:</strong> gli zuccheri e i carboidrati sono i principali nutrienti di cui si nutrono i batteri della placca.</li>
<li><strong>Utilizzare creme dentali al fluoro:</strong> il fluoro aiuta a rafforzare lo smalto dei denti e a proteggerlo dalla carie.</li>
<li><strong>Fare controlli periodici dal dentista:</strong> il dentista può identificare e trattare precocemente eventuali carie.</li>
</ul>
<p><strong>Parodontite</strong></p>
<ul>
<li><strong>Praticare una corretta igiene orale domiciliare:</strong> lo spazzolino da denti e il filo interdentale sono indispensabili per rimuovere la placca batterica dai denti.</li>
<li><strong>Smettere di fumare:</strong> il fumo danneggia le gengive e aumenta il rischio di sviluppare parodontite.</li>
<li><strong>Fare controlli periodici dal dentista:</strong> il dentista può rimuovere la placca e il tartaro accumulati e identificare e trattare precocemente eventuali patologie gengivali.</li>
</ul>
<p>Lo studio dentistico <a href="https://studiodentisticorega.it/">Rega di Baronissi</a>, in provincia di Salerno, è tra i migliori nel campo della prevenzione di patologie dentarie e gengivali, con professionisti del settore in grado di suggerire le migliori soluzioni adatte a ciascuna esigenza.</p>
<p>Per una consulenza professionale su questa, come su altre problematiche dell’igiene orale e non solo, non esitare a recarti presso il nostro studio, in via Giovanni Falcone, Baronissi (SA).</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ascesso periapicale: cos’è e come curarlo</title>
		<link>https://studiodentisticorega.it/ascesso-periapicale-cose-e-come-curarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2023 16:06:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patologie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un ascesso periapicale è una raccolta di pus alla radice di un dente, solitamente dovuta a un’infezione diffusasi dal dente ai tessuti circostanti. Origine dell’infezione ai denti L’organismo attacca un’infezione con un grande numero di globuli bianchi. Il pus è l’accumulo di questi globuli bianchi, tessuto morto e batteri. In genere, il pus dell’infezione di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un ascesso periapicale è una raccolta di pus alla radice di un dente, solitamente dovuta a un’infezione diffusasi dal dente ai tessuti circostanti.</em></p>
<h2>Origine dell’infezione ai denti</h2>
<p>L’organismo attacca un’infezione con un grande numero di globuli bianchi. Il pus è l’accumulo di questi globuli bianchi, tessuto morto e batteri. In genere, il pus dell’infezione di un dente si diffonde dalla punta della radice fino alle gengive, quindi le gengive si gonfiano in prossimità della radice del dente. Il gonfiore provocato dal pus è spesso la causa di intenso dolore costante che peggiora durante la masticazione.</p>
<p>A seconda della posizione del dente, l’infezione può estendersi ai tessuti molli (cellulite) o ad altre strutture, causando gonfiore della mandibola, del pavimento della bocca o delle guance. Infine, il tessuto può lacerarsi, facendo fuoriuscire il pus. Le infezioni che si diffondono fino a interessare le vie aeree possono essere gravi e persino potenzialmente letali.</p>
<p>Il dentista tratta un ascesso immediatamente per ridurre al minimo la possibilità di pericolosa diffusione dell’infezione drenando il pus, il che richiede un intervento chirurgico orale per estrarre il dente o un trattamento del canale radicolare. Gli antibiotici aiutano a eliminare l’infezione, ma la rimozione della polpa in cui risiede l’infezione e il drenaggio del pus sono più importanti.</p>
<h2>Cos’è l’ascesso periapicale</h2>
<p>L’<strong>ascesso dentale periapicale</strong> è una patologia orale molto dolorosa, che potrebbe sfocare anche in complicazioni serie. Questa tipologia di ascesso, generalmente causato da una carie gravemente trascurata, si manifesta con sintomi che minano la qualità della vita di chi ne soffre e necessita di un intervento medico tempestivo, che può sfociare nella devitalizzazione del dente o nella sua estrazione (oltre che nella somministrazione di antibiotici e antinfiammatori).</p>
<p>L’<strong>ascesso pariapicale</strong> si chiama così perché colpisce la parte apicale (cioè la sommità) della radice del dente e interessa a polpa dentaria, da dove poi si può espandere all’intera struttura. Questa tipologia di ascesso è conosciuta anche con il nome di <strong>pulpite complicata</strong>, perché caratteristica di denti affetti da infezione dei tessuti interni.</p>
<h2>I sintomi dell’ascesso periapicale</h2>
<p>Dal punto di vista dei sintomi con cui si manifesta, l’ascesso periapicale non si discosta particolarmente dalle altre forme di infezione dentale. La comparsa di un forte mal di denti, incontrollabile e pulsante, è sicuramente il primo segnale di allarme. L’ascesso senza dolore, infatti, è molto raro.</p>
<p>Altri sintomi sono:</p>
<ul>
<li><strong>gonfiore localizzato</strong>;</li>
<li><strong>formazione di sacche di pus</strong> (che danno fastidio durante la masticazione)</li>
<li><strong>sensibilità dentale</strong></li>
<li><strong>arrossamento delle gengive</strong>;</li>
<li><strong>alito pesante</strong>;</li>
<li><strong>bocca amara</strong></li>
</ul>
<p>Se trascurato, poi, l’ascesso periapicale può anche provocare ulteriori conseguenze, andando oltre i disturbi della bocca:</p>
<ul>
<li><strong>    febbre</strong>;</li>
<li>    <strong>mal di testa</strong>,</li>
<li><strong>    mal di gola</strong>;</li>
<li>    <strong>ingrossamento dei linfonodi</strong>;</li>
<li>    <strong>osteomielite</strong>;</li>
<li>    <strong>trombosi del seno cavernoso</strong>;</li>
<li>    <strong>setticemia</strong></li>
</ul>
<h2>Le cause dell’ascesso periapicale</h2>
<p>La causa più comune dell’ascesso periapicale è una carie mal curata, capace di provocare necrosi della polpa dentaria. Una carie può arrivare a questo stadio quando non diagnosticata in tempo e quindi trascurata. Da qui la necessità di periodici controlli dal dentista e di una corretta igiene orale. Allo stesso modo, anche se più raramente, l’ascesso periapicale può scaturire da traumi gravi ai denti, in grado sempre di mandare in necrosi la polpa.</p>
<h2>Come si cura l’ascesso periapicale</h2>
<p>Di fronte alla necessità di curare un ascesso periapicale, i rimedi possibili si articolano in tre fasi consecutive.</p>
<ul>
<li>Inizialmente, il medico specialista provvederà a somministrare antibiotici (per combattere l’infezione) e antidolorifici (per alleviare il dolore sofferto dal paziente);</li>
<li>In secondo luogo, è di fondamentale importanza, laddove presente, procedere al drenaggio del pus. Tutte questi interventi, però, si concentrano sui sintomi a senza risolvere il problema all’origine;</li>
<li>Per far questo, è necessario procedere alla cura canalare (<strong>devitalizzazione del dente</strong>) o all’estrazione dello stesso</li>
</ul>
<h2>Diagnosi e cura presso lo Studio Rega</h2>
<p>Lo <a href="https://studiodentisticorega.it/">Studio dentistico Rega di Baronissi</a>, in provincia di Salerno, offre ottime soluzioni in termini diagnostiche e curative per l’ascesso periapicale.</p>
<p>Per una consulenza professionale su questa, come su altre problematiche dell’igiene orale e non solo, non esitare a recarti presso il nostro studio, in via Giovanni Falcone, Baronissi (SA).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pericoronite: cos’è, quali sono i sintomi e rimedi per curarla</title>
		<link>https://studiodentisticorega.it/pericoronite-cose-quali-sono-i-sintomi-e-rimedi-per-curarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2023 16:24:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patologie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forse non tutti conoscono la pericoronite. Cos’è? Si tratta di una forte infiammazione che colpisce la gengiva nel momento in cui spunta un nuovo dente (cosiddetta eruzione dentale). È in particolare la fase acuta del processo infiammatorio e nella maggior parte dei casi riguarda i denti del giudizio, che si formano lungo l’arcata tra i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Forse non tutti conoscono la pericoronite. Cos’è? Si tratta di una forte infiammazione che colpisce la gengiva nel momento in cui spunta un nuovo dente (cosiddetta eruzione dentale). È in particolare la fase acuta del processo infiammatorio e nella maggior parte dei casi riguarda i denti del giudizio, che si formano lungo l’arcata tra i 17 e i 24 anni.</em></p>
<h2>Un disagio che provoca l’infiammazione della gengiva</h2>
<p>I denti, nel momento in cui sono inclusi nell’osso, sono legati ad esso attraverso la radice. La corona (ovvero la parte superiore del dente) è avvolta in un sacco ripieno di liquido. Il sacco avvolge solo la corona all’interno dell’osso un pò come la placenta avvolge un bambino nel grembo della madre.</p>
<p>Quando per mancanza di spazio il dente erompe solo in parte, il sacco prima menzionato, detto <strong>sacco pericoronarico</strong>, si rompe e di conseguenza il resto della corona del dente, che si trova sotto la gengiva, non è più avvolto e protetto e forma come una grande tasca. I cibi liquidi e solidi possono ristagnare in tale tasca attorno alla corona dentale infiammando appunto la restante parte del sacco ormai rotto, creando una pericoronite.</p>
<h2>Sintomi della pericoronite</h2>
<p>I principali sintomi per riconoscere la pericoronite sono quelli della gengiva arrossata e gonfia, che dunque provoca dolore proprio a causa dell’infiammazione in atto. Il dolore, poi, aumenta se si è in fase di masticazione quando si mangia. E cosa peggiore, questa infiammazione provoca la produzione di pus, provocando anche la formazione di una fastidiosa alitosi.</p>
<p>I principali sintomi della pericoronite sono generalmente tre:</p>
<ul>
<li><strong>Otalgia</strong>: sensazione di fastidio o dolore irradiato all’orecchio e a volte al collo;</li>
<li><strong>Disfagia</strong>: sensazione di fastidio o dolore quando si ingoia;</li>
<li><strong>Serramento</strong>: ridotta possibilità di articolare la mandibola a causa dello stato infiammatorio che fa contrarre e dunque stressa i muscoli interessati</li>
</ul>
<p>Altri possibili sintomi sono:</p>
<ul>
<li><strong>Guancia gonfia</strong> (edema) in corrispondenza del dente affetto da pericoronite</li>
<li><strong>Emicrania</strong> o <strong>cefalea</strong>;</li>
<li><strong>Aumento di volume dei linfonodi</strong>, abbastanza frequente in presenza di infiammazione, ma potenzialmente rivelatore di un’infezione più ampia</li>
</ul>
<p>Evidenza di pus nell’area interessata dalla pericoronite</p>
<p>Febbre, da non sottovalutare perché può indicare un’espansione dell’infezione</p>
<h2>Diagnosi e trattamento della pericoronite</h2>
<p>Se si è in presenza dei sintomi descritto, il primo consiglio è quello di recarsi presso lo studio medico. A tal proposito, lo <strong>Studio dentistico Rega</strong> offre una consulenza professionale attraverso un’approfondita analisi del problema con i conseguenti rimedi da applicare per eliminare il disturbo verificatosi.</p>
<p>Se necessario, verrà effettuata una radiografia di controllo per avere un quadro completo sulla posizione, sulla forma complessiva e sullo stato di salute dei denti coinvolti in arcata. Per avere una diagnosi corretta, il dentista deve escludere patologie che presentano una sintomatologia vicina a quella della pericoronite, come la parodontite, una pulpite e altri dolori anche riflessi che possono essere determinati da problemi diversi a carico dell’articolazione della mandibola. È proprio per evitare di sbagliare la diagnosi che il dentista deve procedere con cautela, utilizzando tutti gli strumenti utili, oltre che la propria esperienza sul campo.</p>
<p>In caso di infiammazione contenuta, potrà bastare l’utilizzo di un collutorio specifico per gli stati infiammatori, tale da contrastare la proliferazione dei batteri. A tale scopo suggeriamo un collutorio a base di clorexidina, un efficace antisettico. Durante il periodo di trattamento, sarà importante mantenere una condotta disciplinata rispetto all’igiene orale domestica. Uno dei dispositivi fondamentali per cercare di pulire la zona a livello di un dente del giudizio è l’idropulsore. Infatti quest’ultimo permette di pulire la porzione del dente inclusa eliminando possibili residui alimentari ed eventualmente residui di placca che spesso possono essere la causa dell’infezione.</p>
<h2>In alternativa altri rimedi per la gengivite</h2>
<p>In caso il dolore sia molto intenso, si suggerisce l’assunzione (sotto prescrizione) di antidolorifici a base di paracetamolo, ketoprofene o ibuprofene, a seconda dei casi o di eventuali allergie. Non viene escluso l’utilizzo di antibiotici per ridurre la carica batterica e con essa i sintomi più fastidiosi, ma ovviamente deve essere il tuo dentista a fornire questa indicazione, non le parole che trovi su questa pagina web.</p>
<p>Nei casi più gravi e fuori controllo, si procede chirurgicamente per asportare la parte di gengiva oggetto dell’infiammazione oppure a seconda del quadro clinico, estrarre il dente del giudizio che non ha modo di erompere nel modo corretto.</p>
<p>In alcuni casi, infine, si procede prima ad estrarre il dente del giudizio superiore, soprattutto nel caso in cui quest’ultimo letteralmente mastica la gengiva del dente del giudizio inferiore parzialmente incluso. Rimuovendo il dente superiore è possibile migliorare molto lo stato infiammatorio dei tessuti attorno all’ottavo inferiore, che si potrà quindi estrarre in uno stato di elezione (cioè con una gengiva più sana). Questo renderà i postumi dell’estrazione molto più semplici.</p>
<p>Per una consulenza professionale su questa, come su altre problematiche dell&#8217;igiene orale e non solo, non esitare a recarti presso lo <a href="https://studiodentisticorega.it/">Studio Dentistico Rega</a>, con sede a Baronissi (SALERNO).</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiodentisticorega.it/pericoronite-cose-quali-sono-i-sintomi-e-rimedi-per-curarla/">Pericoronite: cos’è, quali sono i sintomi e rimedi per curarla</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiodentisticorega.it">Studio Rega</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mal di denti: Ecco i rimedi</title>
		<link>https://studiodentisticorega.it/mal-di-denti-ecco-i-rimedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Oct 2023 16:33:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patologie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comincia tutto con un leggero fastidio, a volte in un punto nemmeno ben identificato del cavo orale. Poi il fastidio, un poco alla volta, si trasforma in dolore sopportabile fino a giungere a dolori atroci, difficili da gestire. Si tratta del mal di denti, che se sottovalutato può anche provocare gravi problemi per la salute [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Comincia tutto con un leggero fastidio, a volte in un punto nemmeno ben identificato del cavo orale. Poi il fastidio, un poco alla volta, si trasforma in dolore sopportabile fino a giungere a dolori atroci, difficili da gestire. Si tratta del mal di denti, che se sottovalutato può anche provocare gravi problemi per la salute di una persona. Sarebbe opportuno, già dai primi segnali di fastidio, che il soggetto colpito inizi a valutare l’ipotesi di una visita dal dentista per individuare in maniera mirata il problema al fine di eseguire un intervento curativo. </em></p>
<h2><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5428" src="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/10/01_blog_studiorega_maldidenti.jpg" alt="" width="400" height="300" srcset="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/10/01_blog_studiorega_maldidenti.jpg 400w, https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/10/01_blog_studiorega_maldidenti-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></h2>
<h2>Da cosa nasce il mal di denti e le varie tipologie</h2>
<p>Il dolore dentale viene sostanzialmente provocato dalla reazione nervosa a uno stimolo algico proveniente dall’esterno, quale un trauma, o endogeno, ad esempio la carie. A recepirlo sono i nocicettori, terminazioni assoniche dei neuroni sensoriali che rilevano le sensazioni algiche. Queste ultime vengono poi trasmesse all’encefalo provocando dolori. I denti sono letteralmente un punto nevralgico, essendo ricchi di nocicettori. Un dente devitalizzato invece è insensibile, poiché privato del nervo.</p>
<p>Fondamentalmente le tipologie di mal di denti che richiedono un pronto intervento del dentista sono 5:</p>
<ul>
<li>il dolore da carie vicina a un nervo vivo;</li>
<li>il dolore da ascesso o da parodontite apicale acuta;</li>
<li>i dolori gengivali;</li>
<li>i dolori da crepe nei denti;</li>
<li>i dolori muscolari</li>
</ul>
<p>Esistono poi i dolori legati alla <strong>ipersensibilità a caldo e freddo</strong>, che può variare, a seconda del soggetto, da un dolore lieve a insopportabile. In alcuni casi si risolve in maniera autonoma. In altri casi come <strong>la gengivite</strong> (infiammazione delle gengive causate dal tartaro), <strong>la paradontite</strong>, le <strong>recessioni gengivali </strong>(quando le gengive si ritirano), la <strong>carie</strong> o le <strong>microfratture</strong>, risulta necessario l’intervento del dentista.</p>
<p>E ancora: il mal di denti con dolore acuto tra cui la <strong>pulpite </strong>(derivante da una carie profonda che arriva alla polpa provocando dolori lancinanti), la <strong>alveolite </strong>(probabile complicanza dovuta dall’estazione dentale), l’<strong>ascesso</strong> o il <strong>granuloma </strong>(infezione localizzata alla radice del dente), la <strong>scheggiatura</strong>, il <strong>bruxismo </strong>(abitudine a digrignare involontariamente i denti nel sonno) o l’<strong>eruzione di denti da latte e del giudizio</strong>.</p>
<h2>Rimedi per il mal di denti</h2>
<p>Iniziamo col dire, sin da subito, che il mal di denti non può assolutamente essere trattato con rimedi per così dire casalinghi. Tuttavia, prima di recarsi da uno specialista si può provare a contrastare il mal di denti mettendo in pratica alcuni semplici consigli:</p>
<ul>
<li><strong>Assumere un antidolorifico</strong>, ad esempio l’ibuprofene che è il più indicato per alleviare il mal di denti. Si ricorda che questi analgesici agiscono esclusivamente sul dolore, ma non fanno niente per risolvere la causa che lo scatena. Prima di assumere farmaci è sempre consigliabile un parere medico;</li>
<li><strong>Lavare i denti con acqua tiepida</strong>, mai troppo calda od eccessivamente fredda. Gli stimoli termici possono infatti aggravare il mal di denti;</li>
<li>Un mal di denti che persiste da alcuni giorni può essere placato temporaneamente con <strong>l’applicazione sulla guancia di un po’ di ghiaccio</strong>, meglio se avvolto in un panno morbido;</li>
<li><strong>Utilizzare il filo interdentale o lo scovolino con attenzione</strong>, evitando di irritare le gengive che potrebbe accentuare il mal di denti preesistente;</li>
<li><strong>Igienizzare i denti con dentifrici di buona qualità</strong>. In caso di ipersensibilità dentale è sconsigliato l’utilizzo di paste dentifricie abrasive o sbiancanti, perché potrebbero sensibilizzare i denti, accentuando il dolore;</li>
<li><strong>Evitare di assumere alimenti troppo caldi o troppo freddi</strong>: le temperature e potrebbero aggravare il mal di denti;</li>
<li><strong>Evitare di masticare chewing gum o caramelle</strong>;</li>
<li>Solo attraverso il consiglio del medico, è possibile <strong>applicare sulle gengive indolenzite un gel a base di lidocaina</strong>, in quanto anestetico locale diminuisce il dolore;</li>
<li><strong>Utilizzare uno spazzolino a setole morbide</strong> ed evitare lo spazzolino elettrico o quelli con setole rigide;</li>
<li><strong>Eseguire sempre una corretta igiene orale</strong>, spazzolando sempre i denti dopo tutti i pasti.</li>
</ul>
<h2><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5430" src="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/10/02_blog_studiorega_maldidenti.jpg" alt="" width="400" height="300" srcset="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/10/02_blog_studiorega_maldidenti.jpg 400w, https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/10/02_blog_studiorega_maldidenti-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></h2>
<h2>Prevenzione per il mal di denti</h2>
<p>Fondamentale per evitare l’insorgere di problematiche legate al mal di denti, le quali necessitano nella maggior parte dei casi l’intervento dello specialista, una corretta prevenzione, che è alla base di una buona salute orale e dentale.</p>
<p>È bene ricordare, infatti, che la maggior parte dei mal di denti è dovuta ad una scarsa cura orale. Per questo è molto importante salvaguardare la salute della propria bocca seguendo poche semplici regole di prevenzione:</p>
<ul>
<li>lavarsi i denti almeno 2 volte al giorno, dopo i pasti;</li>
<li>utilizzare soluzioni adatte per il benessere e la pulizia dei propri denti (come un collutorio, il filo interdentale o uno spazzolino specifico);</li>
<li>fissare una visita di controllo dal dentista almeno un paio di volte all’anno e, se possibile, richiedere una sessione di cura orale professionale;</li>
<li>limitare il più possibile l’assunzione e il consumo di determinati alimenti e di tutto ciò che può produrre effetti nocivi per i denti: cibi e bevande con molto zucchero, fumo, alcolici e caffè;</li>
<li>mantenere un’alimentazione equilibrata, consumando soprattutto cibi ricchi di calcio come i latticini.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo <a href="https://studiodentisticorega.it/">Studio Dentistico Rega</a> con sede a <strong>Baronissi (SALERNO)</strong> vi attende per qualsiasi tipo di consulto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Carie dentarie: come curarle attraverso le otturazioni bianche</title>
		<link>https://studiodentisticorega.it/carie-dentarie-come-curarle-attraverso-le-otturazioni-bianche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Oct 2023 18:55:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patologie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un diffuso disturbo che genera un disagio nel momento in cui si manifesta, provocando anche dolorosi fastidi alla bocca. Si tratta delle carie, che tecnicamente sono un&#8217;infezione dentale a decorso estremamente lento, innescata dall&#8217;attacco di alcuni microorganismi che popolano il cavo orale. Come curarle? Le otturazioni rappresentano il principale rimedio per la cura delle carie. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un diffuso disturbo che genera un disagio nel momento in cui si manifesta, provocando anche dolorosi fastidi alla bocca. Si tratta delle carie, che tecnicamente sono un&#8217;infezione dentale a decorso estremamente lento, innescata dall&#8217;attacco di alcuni microorganismi che popolano il cavo orale. Come curarle? Le otturazioni rappresentano il principale rimedio per la cura delle carie. Nel corso del tempo c’è stata una evoluzione nelle tecniche di otturazioni. Vediamo quali. </em></p>
<p><strong><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5423" src="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/10/01_blog_studiorega_carie.jpg" alt="" width="400" height="300" srcset="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/10/01_blog_studiorega_carie.jpg 400w, https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/10/01_blog_studiorega_carie-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></strong></p>
<h2>Otturazioni bianche e nere: le differenze</h2>
<p>L’otturazione scura o “piombatura” è in realtà l’amalgama d’argento, mentre i materiali bianchi sono delle resine composite, detti in gergo compositi.</p>
<p>I compositi permettono di eseguire una cura del dente che consente di replicare identicamente il colore e addirittura le sfumature e le opalescenze del dente da ricostruire grazie alla possibilità di utilizzo di materiali differenti.</p>
<p>L’amalgama d’argento ha invece un colore grigio scuro/nerastro decisamente antiestetico e con il tempo rischia di scurire anche la superficie del dente su cui si trova.</p>
<p>Questa è anche la ragione per la quale i compositi riescono a fornire una correzione estetica, soprattutto dei denti frontali, che riesce a soddisfare le esigenze della maggior parte dei clienti, eliminando inestetismi e favorendo la conservazione del proprio “patrimonio” orale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Vantaggi delle otturazioni bianche</h2>
<p>Un vantaggio dei compositi è rappresentato dal fatto che possono essere incollati al dente anche senza una forma ritentiva della cavità. Una soluzione che favorisce molto la conservazione del dente sano in fase di rimozione della carie.</p>
<p>L’amalgama infatti non aderisce chimicamente al dente ma è soltanto incastrata nella struttura dentale residua e resta in sede solamente se vengono preparate cavità particolari, più larghe alla base e meno in superficie.</p>
<p>Proprio a causa di questa mancanza di adesione chimica, fa si che questa nel tempo tenda a subire un fenomeno di infiltrazione da parte dei batteri cariogeni, per cui non è infrequente che si sviluppino delle carie al di sotto di questi restauri.</p>
<p>I compositi invece aderiscono al dente anche a livello chimico, si formano quindi fortissimi legami tra ricostruzione e dente residuo proprio perchè le resine composite infiltrano le microstrutture del dente, creando una microritenzione indispensabile per le ricostruzioni fatte con questo materiale.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5424" src="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/10/02_blog_studiorega_carie.jpg" alt="" width="400" height="300" srcset="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/10/02_blog_studiorega_carie.jpg 400w, https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/10/02_blog_studiorega_carie-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></h2>
<h2>Il timore del rilascio di mercurio: un tabù da sfatare</h2>
<p>Niente paura. L’amalgama delle otturazioni scure è in forma rigida e questo aspetto favorisce l’assenza di rilascio del mercurio. <strong>L’amalgama infatti non aderisce chimicamente al dente</strong> ma è soltanto incastrata nella struttura dentale residua e resta in sede solamente se vengono preparate cavità particolari, più larghe alla base e meno in superficie.</p>
<p>Per ulteriori informazioni e consigli, non esitate a rivolgervi allo <a href="https://studiodentisticorega.it/">Studio Medico Dentistico Rega</a><strong> di Baronissi (SALERNO)</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Trisma</title>
		<link>https://studiodentisticorega.it/trisma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2023 07:36:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patologie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il trisma è una contrattura spastica e prolungata dei muscoli masticatori, delegati al sollevamento ed abbassamento della mandibola, che prova difficoltà o impossibilità ad aprire la bocca. Il trisma è il sintomo più comune del tetano. Questo spasmo provoca forte dolore nella zona che in pratica, blocca la mandibola in chiusura; ne derivano così problemi nell&#8217;alimentarsi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trisma <strong><em>è una contrattura spastica e prolungata dei muscoli masticatori</em></strong>, delegati al sollevamento ed abbassamento della mandibola, che prova difficoltà o impossibilità ad aprire la bocca.</p>
<p>Il trisma è il sintomo più comune del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tetano">tetano</a>.</p>
<p>Questo spasmo provoca forte dolore nella zona che in pratica, blocca la mandibola in chiusura; ne derivano così problemi nell&#8217;alimentarsi e nella fonazione.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5417 size-full" src="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/09/01_Blog_StudioRega_Trisma.jpg" alt="" width="400" height="300" srcset="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/09/01_Blog_StudioRega_Trisma.jpg 400w, https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/09/01_Blog_StudioRega_Trisma-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></h2>
<h2>Tipologie di trisma</h2>
<p><strong>Trisma isterico</strong></p>
<p>Il <strong>trisma isterico</strong> è causato da fattori psicologici legati a patologia come l’<strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isteria)">isteria</a></strong>. Il trattamento iniziale non richiede l’uso di farmaci, ma la valutazione della causa da parte di uno psicologo o uno psichiatra.</p>
<p><strong>Trisma dovuto a malattie</strong></p>
<p>Il <strong>trisma irritativo</strong> può essere causato da varie patologie:</p>
<ul>
<li><em>Malaria</em>;</li>
<li><em>Ebola</em>;</li>
<li><em>Rabbia</em>;</li>
<li><em>Meningite</em>;</li>
<li><em>Epilessia</em>;</li>
<li>A<em>rterite di Horton</em>.</li>
</ul>
<p>Potrebbe essere correlato anche a <em>sindromi neurologiche</em> a seconda del coinvolgimento del <strong>nervo trigemino</strong>. In alcuni casi (rari), può essere un <strong>effetto collaterale della radioterapia</strong> o un sintomo di <strong>tumore alla bocca</strong>.</p>
<p><strong>Trisma legato a patologie del cavo orale</strong></p>
<p>Può essere <strong>sintomo doloroso di infiammazione del cavo orale</strong>, causato dalla <a href="https://studiodentisticorega.it/gengive-sanguinanti-sintomi-cause-e-rimedi/"><strong>gengivite</strong></a>, una condizione reversibile se trattata tempestivamente, o dalla <a href="https://studiodentisticorega.it/che-cose-la-piorrea-cause-e-rimedi/"><strong>parodontite</strong></a>, una malattia batterica che può portare alla <strong>perdita di tutti i denti</strong> se non curata adeguatamente in tempo.</p>
<h2>I sintomi</h2>
<p>I sintomi sono chiari e sono due:</p>
<ul>
<li>Dolore;</li>
<li>Difficoltà a parlare, a mangiare e a deglutire.</li>
</ul>
<p>I pazienti colpiti da <strong>trisma manifestano un particolare aspetto facciale</strong>, definito “<strong>riso sardonico</strong>”, dovuto dallo stato di contrazione dei muscoli facciali.</p>
<p>In particolare i muscoli facciali coinvolti sono:</p>
<p><strong>I muscoli masseteri</strong> &#8211; posizionati a livello della faccia lateralmente del ramo della mandibola, i quali determinano il sollevamento e protrusione della mandibola.</p>
<p><strong>I muscoli temporali </strong>&#8211; posizionati nel cranio, a livello dell’osso temporale.</p>
<p><strong>I muscoli pterigoidei mediali o interni</strong> &#8211; coinvolti anche essi nel sollevamento della mandibola.</p>
<p>In maniera secondaria, possono essere coinvolti tutti i muscoli facciali, mascellari e del collo.</p>
<h2>Come curare il trisma</h2>
<p>Per curare il trisma bisogna principalmente individuarne le causa sottostanti.</p>
<p>In <strong>casi lievi</strong>, l’assunzione di farmaci antinfiammatori e il movimento della mandibola possono migliorare i sintomi e il problema si risolve spontaneamente.</p>
<p>In alcuni casi invece, ad esempio nel<strong> trisma isterico</strong>, la somministrazione di farmaci potrebbe avere un <strong>effetto limitato</strong> inizialmente.</p>
<p>In <strong>casi più gravi</strong>, potrebbe essere necessario l’uso di fisioterapia o terapie più invasive come – la chirurgia o la terapia farmacologica per alleviare i sintomi.</p>
<p>In ogni caso citato per ricorrere ad una risoluzione del problema tempestiva e meno invasiva possibile, è importante<strong> agire tempestivamente</strong> rivolgendosi ad un medico, ad un pronto soccorso o presso lo studio dentistico.</p>
<p>Ad oggi, esistono <strong>tecnologie innovative nel trattamento del trisma attraverso il laser dentale</strong>, che consente di alleviare rapidamente i sintomi e ridurre il dolore del paziente.</p>
<p>Non aspettare, consulta lo <strong><a href="https://studiodentisticorega.it/lo-studio/">Studio Medico Dentistico Rega</a> di Baronissi (SA)</strong>,</p>
<p>ed affidati a professionisti qualificato per una valutazione accurata.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Che cos&#8217;è la piorrea &#8211; cause e rimedi</title>
		<link>https://studiodentisticorega.it/che-cose-la-piorrea-cause-e-rimedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2023 10:45:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patologie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studiodentisticorega.it/?p=5409</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra le infiammazioni che colpiscono denti e gengive, uno dei disturbi più frequenti è la piorrea, conosciuta anche come “parodontite” o ancora malattia gengivale avanzata. Il termine “piorrea” con riferimento alla malattia parodontale nel suo complesso si utilizza principalmente per indicare lo stadio finale della parodontite, che può portare alla caduta di uno o più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiodentisticorega.it/che-cose-la-piorrea-cause-e-rimedi/">Che cos&#8217;è la piorrea &#8211; cause e rimedi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiodentisticorega.it">Studio Rega</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le infiammazioni che colpiscono denti e gengive, uno dei disturbi più frequenti è la <strong>piorrea</strong>, conosciuta anche come “<strong>parodontite</strong>” o ancora <strong>malattia gengivale avanzat</strong>a.</p>
<p>Il termine “piorrea” con riferimento alla malattia parodontale nel suo complesso si utilizza principalmente per indicare lo stadio finale della parodontite, che può portare alla caduta di uno o più denti.</p>
<p>La <strong>parodontite</strong>, invece, è più in generale una infiammazione che colpisce tutto ciò che sta intorno alla radice del dente e che, può provocare la perdita del dente. Le cause principali della piorrea includono:</p>
<ul>
<li>La placca batterica;</li>
<li>Una dieta poco equilibrata;</li>
<li>Il fumo di sigaretta;</li>
<li>La predisposizione genetica;</li>
<li>Condizioni mediche, come il diabete.</li>
</ul>
<p>Se trascurata, questa malattia può portare a gravi danni alle gengive e alla mascella, oltre alla possibile perdita dei denti.</p>
<h1>Che cos&#8217;è la piorrea</h1>
<p>La parola “<strong>piorrea</strong>” deriva dal greco (pio e rea) e letteralmente indica lo “<strong>scolo di pus</strong>”.</p>
<p>Nel dettaglio, il termine piorrea si riferisce al momento terminale della vita di un dente durante il quale si verificano tre situazioni contemporanee:</p>
<p>&#8211; la fuoriuscita di abbondante <strong>sangue e pus dal parodonto</strong>;</p>
<p>&#8211; la <strong>mobilità del dente:</strong></p>
<p><strong>&#8211; l’incapacità</strong> di svolgere la sua <strong>funzione masticatoria</strong>.</p>
<p>Tale condizione è generalmente il risultato di una <strong>parodontite</strong> trascurata e non trattata tempestivamente.</p>
<p>Parliamo del suo stadio iniziale, la parodontite causa una perdita di attacco clinico e una <strong>perdita ossea</strong> che non intacca direttamente la <strong>radice del dente</strong>, ma rimane circoscritta alla parte più coronale. A questo livello della malattia parodontale si può agire con una risoluzione del problema senza intervenire chirurgicamente. Per questo, individuare cause e sintomi della piorrea dallo stadio iniziale della parodontite, prima che degeneri in piorrea – con la giusta diagnosi. Attraverso visite periodiche (come suggeriamo sempre noi dello <strong><a href="https://studiodentisticorega.it/">Studio Medico Dentistico Rega</a></strong>), si possono monitorare gli episodi di sanguinamento delle gengive ed evitare che si arrivi alla mobilità dei denti fino alla loro perdita.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5411 aligncenter" src="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/09/01_Blog_StudioRega_piorrea.jpg" alt="" width="400" height="300" srcset="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/09/01_Blog_StudioRega_piorrea.jpg 400w, https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/09/01_Blog_StudioRega_piorrea-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>Ovviamente se il disturbo non viene trattato adeguatamente, tale condizione porta a una <strong>infiammazione cronica del parodonto</strong>, ossia di tutti quegli elementi che stanno intorno alle radici dei denti, e gengive, il legamento parodontale, gli alveoli e tutto l’apparato osseo.</p>
<p>La piorrea è una <strong>patologia infiammatoria capace di distruggere totalmente l&#8217;apparato di sostegno dei denti</strong> formato dalla gengiva, dall&#8217;osso, dal cemento radicolare e dalle fibre elastiche di collegamento. Ecco perché oggi si preferisce parlare di malattia parodontale, parodontite o parodontopatia.</p>
<p>Per definizione la parodontite è una malattia ad eziologia batterica e a patogenesi infiammatoria.</p>
<p>È <strong>generata da batteri</strong> e si manifesta con tutti i sintomi tipici di un&#8217;infiammazione, tra cui il sanguinamento delle gengive. Il punto di partenza sia in termini di cura che di <strong>prevenzione</strong> è il <strong>controllo</strong> della <strong>placca batterica</strong> e degli <strong>accumuli di tartaro</strong>.</p>
<p>Non da meno, è importante sapere che <strong>la piorrea può colpire anche i denti dei bambini</strong>. Solitamente si mostra nell’età pediatrica e può nasce a causa di situazioni anatomiche particolari che agevolano la perdita di gengiva.</p>
<h3>Cause della piorrea</h3>
<p>Le cause che provocano l’infiammazione del parodonto sono numerose.</p>
<p>Oltre a comportamenti e abitudini scorretti di cattiva igiene orale, si potrebbero verificare anche casi di predisposizioni genetiche e fattori che possono accelerare il processo di infiammazione portando alla produzione della malattia in questione.</p>
<p><strong>La prima e più frequente causa della piorrea è senza dubbio una scorretta e non accurata pulizia del cavo orale.</strong></p>
<p>Mettere in pratica poche semplici regole di igiene è senza alcun dubbio il primo passo, prendersi cura della propria bocca aiuterà ad evitare molti disturbi del cavo orale.</p>
<p>L’utilizzo dello spazzolino e filo interdentale – insieme a trattamento di <strong>rimozione del tartaro,</strong> sono fondamentali per mantenere la bocca in salute sia da bambini che da adulti.</p>
<p>In assenza di ciò, i germi iniziano ad accumularsi sulla superficie dei denti, con una conseguente formazione di placca che pian piano si trasforma in tartaro. Le tossine e gli enzimi prodotti da questi batteri penetrano nelle gengive innescando un processo infiammatorio che produce dolore.</p>
<p>Oltre al dolore, le gengive appaiono gonfie e arrossate, e tenderanno al sanguinamento con il minimo sfioramento.</p>
<p>Se l’infiammazione continua a procedere e acuirsi, si assiste quindi a quella che in parodontologia viene indicata come una <strong>lenta retrazione gengivale</strong>, con la formazione delle cosiddette tasche.</p>
<p>Successivamente anche l&#8217;osso viene aggredito, così si formano i primi ascessi locali, i denti iniziano a vacillare mentre le tasche diventano sempre più profonde portando fino alla caduta spontanea del dente.</p>
<p>Nei casi in cui viene intaccato <strong>l’osso alveolare</strong>, si parla di <strong>piorrea alveolare</strong> che implica uno scolo di pus dall’alveolo e alterazioni nell’apparato che fissa il dente all’osso stesso.</p>
<p>In sintesi, <strong>le cause principali della piorrea</strong> sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>Poca igiene orale;</li>
<li>Accumulo di placca e tartaro;</li>
<li>Gengiviti e carie trascurate o mal curate;</li>
<li>Fumo e alcol;</li>
<li>Interventi di implantologia inadeguati: otturazioni, protesi, corone, ponti;</li>
<li>Affollamento e mal posizionamento dei denti.</li>
</ul>
<h3>Come curare la piorrea</h3>
<p>Per curare e risolvere le problematiche causate dalla piorrea oggi si può intervenire con successo tramite <strong>interventi di chirurgia plastica parodontale</strong>.</p>
<p>E’ possibile ricostruire la gengiva mediante innesti, rigenerando l&#8217;osso con membrane di goretex o, nei casi irrecuperabili, impiantando nuovi denti su delle viti al titanio fissate nell&#8217;osso e ritrovando così il sorriso.</p>
<p>I rimedi per la piorrea iniziano con un <strong>sondaggio parodontale</strong>, per diagnosticare il grado di sanguinamento e di retrazione delle gengive e l&#8217;entità delle tasche paradontali, nonché la perdita di supporto dei denti.</p>
<p>In alcuni casi, sarà necessario che il paziente si sottoponga ad una serie di radiografie per valutare lo stato di salute dell’osso residuo e test su campioni di placca per rilevare il tipo di batteri che hanno causato l’infiammazione.</p>
<p>Generalmente <strong>la piorrea è curabile anche nelle forme più avanzate.</strong></p>
<p>L’importante è che la terapia inizi prima che la piorrea diventi espulsiva e provochi la caduta dei denti, la malattia parodontale è molto comune e interessa circa 3 adulti su 4, nel corso della vita.</p>
<p>I nostri consigli come <strong><a href="https://studiodentisticorega.it/">Studio Medico Dentistico Rega</a></strong> con <strong>sede a Baronissi</strong> (SA), sono chiari:</p>
<p><em>prevenzione contro la placca batterica attraverso una cura orale quotidiana</em>.</p>
<p>Una corretta <a href="https://studiodentisticorega.it/spazzolino-elettrico-o-spazzolino-classico/">pulizia dei denti</a>, supportata da una visita odontoiatrica di controllo ogni 6 mesi e da una seduta di <a href="https://studiodentisticorega.it/pulizia-dei-denti-come-e-quando-farla/">pulizia professionale</a> almeno una volta l’anno, è il giusto passo verso un sorriso senza problema.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiodentisticorega.it/che-cose-la-piorrea-cause-e-rimedi/">Che cos&#8217;è la piorrea &#8211; cause e rimedi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiodentisticorega.it">Studio Rega</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alitosi: cause, sintomi e soluzioni dello Studio Rega</title>
		<link>https://studiodentisticorega.it/alitosi-cause-sintomi-e-soluzioni-dello-studio-rega/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2023 09:12:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patologie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studiodentisticorega.it/?p=5391</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;alitosi, comunemente nota come alito cattivo, è un problema sgradevole e imbarazzante che colpisce molte persone. I casi non sono pochi e non è assolutamente divertente sedersi &#8211; magari in metropolitana &#8211; ed avere il tuo vicino che non smette di parlare, fregandosene che dalla bocca oltre alle parole escano degli odori “assordanti”. Il problema [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;alitosi</strong>, comunemente nota come <em>alito cattivo</em>, è un problema sgradevole e imbarazzante che colpisce molte persone. I casi non sono pochi e non è assolutamente divertente sedersi &#8211; magari in metropolitana &#8211; ed avere il tuo vicino che non smette di parlare, fregandosene che dalla bocca oltre alle parole escano degli odori “assordanti”.</p>
<p>Il <strong>problema dell’alitosi</strong> può avere diverse cause spesso legate a problemi orali, a cattive abitudini igieniche oppure a patologie respiratorie o metaboliche.</p>
<p>Fortunatamente, grazie ai progressi nella medicina dentale, esistono soluzioni avanzate per affrontare questo disturbo e recuperare un alito fresco e piacevole per te e per gli altri.</p>
<p>In questo articolo, esploreremo le cause e i sintomi dell&#8217;alitosi e come lo <a href="https://studiodentisticorega.it/"><strong>Studio Medico Dentistico Rega</strong></a> può offrire soluzioni efficaci.</p>
<h2><strong>QUALI SONO LE CAUSE DELL&#8217;ALITOSI?</strong></h2>
<p>L’alitosi trova fondamenta nella parte posteriore della bocca, sotto la superficie della lingua, zona dove si depositano i <strong>batteri</strong> che <strong>producono zolfo</strong>.</p>
<p>È stato riscontrato che il problema può avere diverse cause.</p>
<p>Le ragioni più comuni includono:</p>
<ul>
<li><strong>Placca e Tartaro</strong>. Avere una igiene orale costante e precisa evita molti dei problemi orali, soprattutto aiuta a posticiparne di eventuali. <strong>La presenza di placca e tartaro sui denti </strong>è l’habitat ideale per la proliferazione di batteri<strong> responsabili dell&#8217;alito cattivo.</strong></li>
<li><strong>Carie dentarie</strong>. Le carie possono produrre un odore sgradevole, soprattutto se sono collegate a infezioni. Si presentano come lesioni dei denti provocate dalla <strong>placca </strong>che si è accumulata erodendo lo smalto. Inizialmente le carie non producono alcun sintomo, oltre all’<strong>alitosi</strong>, per cui la presenza di questo problema potrebbe essere un avviso, un campanello d’allarme per evitare che le carie diventino <strong>troppo profonde</strong> e danneggino irrimediabilmente il dente.</li>
<li><strong>Gengivite e Parodontite</strong>. Altre cause dell’alitosi possono essere l&#8217;infiammazione delle gengive e le infezioni del tessuto parodontale. La <strong>parodontite</strong><strong>, </strong><strong>oppure parodontopatia</strong><strong> o piorrea</strong>, è un’<strong>infezione batterica </strong>dei tessuti parodontali<em>, ovvero</em> di tutti quei tessuti che circondano i denti e comprendono l’osso alveolare, nonché l’osso che circonda il dente, il <strong>legamento parodontale</strong><strong> </strong>e le <strong>gengive</strong><strong>.</strong></li>
<li><strong>Lingua irritata e secchezza della bocca</strong>. La lingua e la ridotta produzione di saliva possono favorire e ospitare batteri e residui di cibo, causando appunto cattivo odore.</li>
<li><strong>Cattive Abitudini Alimentari</strong>. L’<strong>alimentazione </strong>può influire sulla presenza di <strong>cattivi odori</strong> provenienti dalla bocca. Anzitutto, l’alito cattivo può derivare dall’abuso di alcuni alimenti come l’aglio o la cipolla, le cui sostanze maleodoranti vengono espulse dal nostro organismo attraverso la respirazione. L’alitosi inoltre può essere provocata anche da <strong>diete</strong> – ipocaloriche o comunque squilibrate – che incidono sull’<strong>alterazione del metabolismo</strong> e di conseguenza la produzione di sostanze che possano provocare alito cattivo.</li>
<li>Il nostro consiglio è di fare attenzione quindi alle <strong>diete iperproteiche</strong>, ricche di latticini, carne e pesce, le cui proteine possono essere utilizzate dai batteri come fonte per la produzione di <strong>zolfo</strong>, contribuire a creare alitosi.</li>
</ul>
<h2><strong>SINTOMI DELL&#8217;ALITOSI</strong></h2>
<p>I sintomi dell&#8217;alitosi variano da persona a persona, ma ci sono alcuni segnali comuni che riconducono a questo problema:</p>
<ul>
<li>Odore sgradevole dalla bocca;</li>
<li>Sapore amaro o acido dalla bocca;</li>
<li>Secchezza delle fauci (nota anche come xerostomia);</li>
<li>Gengive infiammate;</li>
<li>Residui bianchi o gialli sulla lingua.</li>
</ul>
<h2><strong>RISOLVERE IL PROBLEMA DELL&#8217;ALITOSI</strong></h2>
<p>Quando ci si trova ad affrontare il problema dell&#8217;alitosi, non bisogna aspettare e contattare lo Studio è sicuramente la soluzione più indicata e veloce.</p>
<p>Ma come esperti, e grazie ad un team di professionisti del settore orale, possiamo offrire alcuni suggerimenti utili:</p>
<ul>
<li><strong>Igiene orale adeguata:</strong> spazzolare i denti almeno due volte al giorno e utilizzare il filo interdentale per rimuovere i residui di cibo e placca.</li>
<li><strong>Visite regolari dal dentista</strong>: visite periodiche di controllo della salute dei denti.</li>
<li><strong>Alimentazione equilibrata</strong>: ridurre il consumo di cibi ricchi di odori forti contribuisce a migliorare l&#8217;alito.</li>
<li><strong>Idratazione della bocca</strong>: bere molta acqua aiuta a mantenere una corretta produzione di saliva, contribuendo a ridurre l&#8217;alitosi.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5394 size-full" src="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/08/01_studiorega_blog_alitosi.jpg" alt="" width="400" height="300" srcset="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/08/01_studiorega_blog_alitosi.jpg 400w, https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/08/01_studiorega_blog_alitosi-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>Nessuna paura, <strong>l&#8217;alitosi è un problema comune ma gestibile</strong>, ma c’è bisogno dell&#8217;aiuto di <a href="https://studiodentisticorega.it/contatti/">professionisti esperti</a>.</p>
<p>Non sottovalutare la salute orale e prendi provvedimenti per ritrovare la sicurezza di un sorriso sano e soprattutto privo di alitosi.</p>
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		<title>Il mucocele orale- cause e trattamenti</title>
		<link>https://studiodentisticorega.it/il-mucocele-orale-cause-e-trattamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Mar 2023 12:04:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patologie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai mai sentito parlare di mucocele orale? Oppure, il tuo medico ha riscontrato questo particolare problema? Vediamo insieme quali sono le cause, i motivi scatenanti per cui si riscontrano queste mucose. Mucocele orale &#124; Panoramica generale Il mucocele orale sono delle mucose, cisti che si presenta spesso nei soggetti in età preadolescenziale. Si verifica quando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiodentisticorega.it/il-mucocele-orale-cause-e-trattamenti/">Il mucocele orale- cause e trattamenti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiodentisticorega.it">Studio Rega</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Hai mai sentito parlare di <strong>mucocele orale</strong>? Oppure, il tuo medico ha riscontrato questo particolare problema?</p>
<p>Vediamo insieme quali sono le cause, i motivi scatenanti per cui si riscontrano queste mucose.</p>
<h2>Mucocele orale | Panoramica generale</h2>
<p><strong>Il mucocele orale</strong> sono delle mucose, cisti che si presenta spesso nei soggetti in età preadolescenziale. Si verifica quando una ghiandola salivare minore è bloccata o danneggiata: questo provoca l&#8217;accumulo di liquido mucoso sotto la superficie della pelle e forma un piccolo rigonfiamento o una protuberanza.</p>
<p>Si presenta come una sorta di tumefazione mucosa trasparente oppure di colore bluastro, questa tumefazione può essere paragonata anche ad una ciste.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5306" src="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/03/Blog_Studio_Rega_01.png" alt="" width="400" height="300" srcset="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/03/Blog_Studio_Rega_01.png 400w, https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/03/Blog_Studio_Rega_01-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>I <em>mucoceles</em> non sono generalmente pericolosi, ma possono causare fastidi e disagio, colpiscono prevalentemente i bambini a partire dai 10 anni circa, ed adulti generalmente fino ai 20/30 anni.</p>
<p>In questo articolo, esploreremo le cause e i trattamenti che lo <a href="https://studiodentisticorega.it/"><em><strong>Studio Medico Dentistico Rega</strong> </em></a>con sede a Baronissi (SA) consiglia.</p>
<h2>Mucocele orale | Dove si presenta?</h2>
<p>I mucocele, si possono manifestare generalmente in diverse zone del cavo orale:</p>
<ul>
<li>sulle labbra;</li>
<li>sulla lingua;</li>
<li>sulla parte superiore della bocca;</li>
<li>sulla lingua.</li>
</ul>
<p>In alcuni casi, più rari si possono manifestare all’interno delle cavità nasali oppure addirittura in altre zone del corpo.</p>
<p>Nel caso in cui il mucocele si presenta sul pavimento orale viene chiamato anche con il nome di <strong><em>ranula </em></strong>o <strong><em>mucocele della ghiandola salivare sottolinguale</em></strong>.</p>
<p>In questo caso specifico la lesione può creare difficoltà durante la masticazione, deglutizione, la respirazione e l’articolazione delle parole.</p>
<p>Come accennato in precedenza, può causare fastidio e dolore, ma potrebbe anche essere asintomatico per svariati anni e anche regredire spontaneamente.</p>
<p>Quando si avverte il dolore, però, si riscontra una sovra-infezione con un aumento del volume della zona e fuoriuscita di materiale purulento (comunemente chiamato <em>pus</em>).</p>
<h2>Mucocele orale | Le cause</h2>
<p>Il mucocele orale può essere causato da una varietà di fattori ma principalmente da un <strong>trauma della cavità orale </strong>ma anche:</p>
<ul>
<li><em>Traumi alla bocca &#8211; </em>il più comune è quando ci mordiamo accidentalmente la guancia o le labbra.</li>
<li><em>Blocco delle ghiandole salivari</em> &#8211; le ghiandole salivari possono essere ostruite da cibo, detriti o persino denti danneggiati.</li>
<li><em>Irritazione</em> &#8211; l&#8217;irritazione cronica della bocca dovuta dal fumo o la masticazione del tabacco.</li>
<li><em>Infezioni</em> &#8211; le infezioni batteriche o fungine.</li>
<li><em>Piercing</em>.</li>
<li><em>Uso di apparecchi ortodontici fissi.</em></li>
</ul>
<h2>Mucocele orale | Le tipologie e trattamenti</h2>
<ul>
<li><strong>Mucocele orale da ritenzione</strong>: si presenta soprattutto nei pazienti più maturi. E&#8217; causato dall’ostruzione del flusso salivare, dovuta a un calcolo oppure dalla presenza di tessuto cicatriziale o da una neoplasia;</li>
<li><strong>Mucocele orale da stravaso mucoso</strong>: si verifica dopo la rottura traumatica o improvvisa di una ghiandola salivare minore.</li>
</ul>
<p>Il trattamento del mucocele orale dipende dalla sua posizione e dimensione. Prima di iniziare il trattamento, vengono fatte diverse valutazione del caso:</p>
<ul>
<li><em>Asportazione chirurgica:</em> Consiste nell&#8217;asportazione attraverso una piccola incisione nella mucosa orale. In base al caso specifico, il medico valuterà la necessità di ricorrere all’anestesia locale.</li>
<li><em>Terapia laser</em>: Il laser è il trattamento meno invasivo, utilizzato per asciugare il mucocele orale, riducendone la dimensione senza sutura.</li>
<li><em>Aspirazione</em>: Se il mucocele orale è di piccole dimensioni (pochi centimetri), può essere aspirato utilizzando un ago sottile. Questo metodo è generalmente meno invasivo rispetto alla chirurgia.</li>
</ul>
<h2>Mucocele orale | Prevenire è meglio che curare</h2>
<p>È possibile fare prevenzione evitando comportamenti che possono causare traumi alla mucosa orale come morderci le guance e usare oggetti duri o cibi troppo duri che possano danneggiare la bocca. Primo ed ultimo consiglio, resta sempre quello di evitare di fumare perché anche questo fattore potrebbe aumentare il rischio di sviluppare questa patologia.</p>
<p>Se si sospetta di avere un mucocele, è importante consultare lo <a href="https://studiodentisticorega.it/"><strong><em>Studio Medico Dentistico Rega</em></strong></a> per ricevere una diagnosi e un trattamento appropriati.</p>
<p>La prevenzione è sempre la migliore strategia, in caso contrario, <em>la nostra professionalità ed esperienza è a tua completa disposizione</em>.</p>
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		<title>Bruxismo</title>
		<link>https://studiodentisticorega.it/bruxismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2023 12:33:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patologie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Bruxismo è una condizione involontaria dalla serratura dei denti durante il giorno o la notte. Questa condizione è molto diffusa e molte persone non sono consapevoli di soffrire di bruxismo, poiché spesso nella stragrande maggioranza si verifica durante il sonno, ovvero in una situazione non consapevole. La serratura involontaria dei denti porta a diverse [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Bruxismo</strong> è una condizione involontaria dalla serratura dei denti durante il giorno o la notte.</p>
<p>Questa condizione è molto diffusa e molte persone non sono consapevoli di soffrire di <em>bruxismo</em>, poiché spesso nella stragrande maggioranza si verifica durante il sonno, ovvero in una situazione non consapevole.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5228" src="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/01/Studio_Rega_Bruxismo_01.jpg" alt="bruxismo" width="400" height="300" srcset="https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/01/Studio_Rega_Bruxismo_01.jpg 400w, https://studiodentisticorega.it/wp-content/uploads/2023/01/Studio_Rega_Bruxismo_01-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>La serratura involontaria dei denti porta a diverse problematiche, ma soprattutto fastidi non da poco come:</p>
<ul>
<li>Mal di testa</li>
<li>Dolore ai muscoli facciali</li>
<li>Dolore alle orecchie</li>
<li>Dolore ai denti</li>
</ul>
<p>I fattori scatenanti del bruxismo sono diversi, come lo <strong>stress</strong>, l&#8217;<strong>ansia</strong>, il <strong>consumo di alcol</strong> o il <strong>fumo</strong>, o la presenza di <strong>problemi dentali</strong> o <strong>posturali</strong>. A volte, però, il bruxismo può essere un sintomo di altre condizioni mediche, come il <em>morbo di Parkinson</em> o il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (<em>ADHD</em>).</p>
<h2>Come trattare il Bruxismo?</h2>
<p>Il trattamento del bruxismo non ha una singola soluzione, o meglio dipende dalla gravità della condizione; in alcuni casi, il trattamento può includere la <strong>modifica dello stile di vita</strong>, che va da una riduzione dello stress (che spesso non è molto semplice da gestire) o il cambiamento delle abitudini di sonno. Dormire poco, non avere più o meno gli stessi orari, tantomeno la durata del sonno possono essere sì, fattori scatenanti.</p>
<p>Può essere necessario indossare una protezione notturna o un apparecchio orale per proteggere i denti dai danni causati dal serraggio dei denti, parliamo del B<strong>ite notturno </strong>che protegge e riabilita l’articolazione temporo-mandibolare oltre appunto a protegge i denti dall’usura.</p>
<p>La prevenzione è sempre importante, fondamentale quando parliamo di salute; se si sospetta di soffrire di bruxismo, è importante parlare con il proprio dentista o medico per una diagnosi e un trattamento appropriati perché gestire il problema in tempo può aiutare a prevenire danni ai denti e ai tessuti molli della bocca e delle labbra, nonché a ridurre i sintomi come il mal di testa e il dolore facciale.</p>
<p><strong>Prevenire</strong> il bruxismo <strong>non è</strong> sicuramente <strong>una cosa semplice</strong>, ma ci sono alcune misure che si possono prendere per ridurre il rischio di sviluppare la condizione, questa condizioni includono lo stress da lavoro, evitare l’eccesso di fumo e dell&#8217;eccesso di alcool, e la pratica di una buona igiene orale.</p>
<p>Se invece il problema è già ben riscontrato, è importante seguire le raccomandazioni del proprio dentista per garantire un trattamento efficace e prevenire ulteriori danni ai denti e alle gengive.</p>
<p>Non sottovalutare mai i segnali che manda il corpo perché il sorriso è il tuo bigliettino da visita più importante!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiodentisticorega.it/bruxismo/">Bruxismo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiodentisticorega.it">Studio Rega</a>.</p>
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